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Responsabilità professionale in ostetricia e ginecologia: Problematiche a confronto |
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ECM generico
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Scritto da Enrico Finale
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Mercoledì 28 Ottobre 2009 19:24 |
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Previsto per il 17 e 18 DICEMBRE 2009 presso la Sala Gemito- Galleria Principe di Napoli il prossimo corso per Medici, Ostetriche/i e Infermieri nell’ambito del programma “Educazione continua in medicina”.
L'Ostetricia e la Ginecologia costituiscono, fra le diverse specializzazioni della Medicina, due settori di particolare e delicato interesse medico-legale, etico e giuridico correlandosi a quello straordinario evento che è il formarsi, lo svilupparsi ed il venire alla luce di un nuovo essere umano.
In ambito ostetrico-ginecologico prendendo in considerazione tutti gli eventi, gli errori, i deficit che generano l’errore, ci si accorge che solo una piccolissima parte di essi è rappresentata da un vero e proprio “errore umano”, più spesso essi sono il frutto di una concatenazione di deficienze ed eventi e l’operatore, responsabile dell’errore finale, non è altro che l’ultimo casuale anello di questa catena. Strutture spesso inidonee, attrezzature non sempre sufficienti, organici ridotti, personale poco motivato e mal retribuito, sono tutti elementi che contribuiscono a rendere difficile il lavoro e a creare condizioni favorenti l’errore . Inoltre è da considerare la difficoltà di alcuni interventi chirurgici, il grado di delicatezza estrema di alcuni accertamenti diagnostico/terapeutici, la richiesta di una efficienza sempre più assoluta, e soprattutto le difficoltà ad istruire tecnicamente i giovani professionisti sanitari. E’ ormai sotto gli occhi di tutti il continuo incremento di cause intentate nei confronti di operatori sanitari (medici, ostetriche/ci, infermieri) per danni subiti da pazienti dovuti ad errori sanitari. In tale settore possono verificarsi diverse complicanze sulle quali si basano gran parte dei contenziosi. Fra queste soprattutto le paralisi cerebrali neonatali ed i danni da distocia di spalla(lesione al plesso brachiale riportata dai neonati).
Tags: confronto | ginecologia | ostetricia | problematiche | professionale | responsabilità |
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Ottobre 2009 19:49 )
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FADO - Formazione a distanza per le Ostetriche |
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ECM generico
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Scritto da Luca Gullo
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Venerdì 10 Luglio 2009 20:08 |
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Scarica la locandina di FADO
Nasce la Formazione a distanza dedicata alle Ostetriche
 E' nato FADO (Formazione a Distanza per le Ostetriche) il primo Programma di formazione a distanza rivolto esclusivamente alle ostetriche e sostenuto dalla Delegazione Collegi Ostetriche Lombardia (http://www.saepe.it/). I corsi, pensati per fornire alle ostetriche italiane un valido strumento di formazione, sono basati su dossier originali di ostetricia evidence based costruiti per quesiti clinico-assistenziali, con risposte dirette alla pratica quotidiana. La valutazione formativa non viene fatta secondo il classico questionario di tipo nozionistico ma attraverso un caso reale di fronte al quale l’ostetrica deve prendere decisioni e fare scelte. Questo metodo di aggiornamento, che in passato ha riscosso molto successo con altri operatori sanitari (oltre 150.000 tra medici e infermieri), consente di acquisire una formazione pratica, calata nella realtà lavorativa quotidiana. Per quest’anno è programmato un pacchetto formativo di 5 corsi centrati sul puerperio tutti in uscita nel mese di luglio. I corsi possono essere fatti in qualunque momento e da qualunque computer. Gli argomenti sono (tra parentesi la data di messa online):
- La corretta gestione dell’allattamento al seno (2 luglio)
- La gestione delle complicanze dell’allattamento al seno (9 luglio)
- L’uso dei farmaci durante l’allattamento (16 luglio)
- La contraccezione nel puerperio (23 luglio)
- Maternity blues e depressione post partum (30 luglio)
Il superamento dell’intero pacchetto di 5 corsi consente di acquisire in totale 5 crediti ECM con validità nazionale (il Programma è accreditato dalla Regione Lombardia). Il costo per la singola ostetrica è di 40 € (IVA compresa), ma per la fase di lancio sarà applicato uno sconto del 20%: 30 € (IVA compresa) per accedere a tutti e 5 i corsi previsti.
Come accedere a FADO
- La semplicità d’uso è una delle caratteristiche di FADO.
- Basta avere un computer, un accesso a internet e una casella di posta elettronica.
- Una volta collegati al sito http://www.saepe.it/ ed effettuata la registrazione gratuita vengono inviate via email le chiavi di accesso.
- E’ possibile interrompere la connessione in qualunque momento, i dati vengono salvati in automatico, al collegamento successivo si riprende dal punto in cui si era lasciato.
Per informazioni contattare:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Scarica la locandina di FADO Tags: distanza | fad | fado | formazione | ostetriche |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Luglio 2009 20:17 )
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Definizioni, Incidenza, Eziologia e fattori di rischio dell'emorragie Post-Partum (PPH) |
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Parto
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Scritto da Enrico Finale
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Venerdì 10 Luglio 2009 19:59 |
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Definizioni La PPH è la più comune complicanza del post-partum e si può verificare:
- entro 24 ore dal parto: PPH primaria
- dopo 24 ore dal parto: PPH secondaria
PPH primaria si definisce la perdita >= 500 ml. di sangue dall’apparato genitale ento 24 ore dal parto. PPH severa si definisce la perdita > a 1000 ml. di sangue (WHO, 1989)
Tags: definizioni | emorragie | eziologia | fattori | incidenza | post-partum | rischio |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Luglio 2009 20:07 )
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Trattamento dell’emorragia del post partum |
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Parto
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Scritto da Enrico Finale
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Venerdì 10 Luglio 2009 19:44 |
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Per emorragia del post partum si intende una perdita ematica uguale o superiore a 500 cc. di sangue, l’emorragia è definita grave quando la perdita ematica supera in 1000 cc. La frequenza stimata oscilla tra il 5 e il 22% del totale dei parti. L’emorragia rappresenta la prima causa di morte materna nel mondo. Le cause di emorragia post partum sono: atonia uterina (90%), lacerazioni della cervice e/o del perineo (5%), ritenzione di materiale placentare (4%) problemi della coagulazione, inversione uterina, rottura d’utero. La prima azione da attuare in caso di emorragia del post partum è chiedere la collaborazione di altre figure mediche e paramediche: ostetrico senior e anestesista (organizzare affinché l’anestesista abbia a disposizione un infermiere qualificato nell’assistenza alle manovre rianimatorie), allertare l’ematologo, per testare la disponibilità di prodotti del sangue; contemporaneamente si devono effettuare controlli ripetuti di: emocromo, PT, PTT, fibrinogeno, FDP e tipizzare il sangue, richiedendone alcune sacche a disposizione (se il protocollo per l’accesso al sangue del nosocomio d’appartenenza lo richiede).
Tags: emorragia | post-partum | trattamento |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Luglio 2009 19:59 )
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